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Mastocitosi sistemica associata a neoplasia ematologica
La mastocitosi sistemica associata ad una neoplasia ematologica (SM-AHN) è una forma avanzata di mastocitosi sistemica (SM), caratterizzata da un accumulo anomalo di mastociti (MC) neoplastici in una o più sedi extracutanee (in particolare il midollo osseo), associato ad un'altra neoplasia ematologica che non interessa i mastociti.
ORPHA:98849
Si ritiene che la SM-AHN rappresenti il 10-40% dei casi di SM, la cui prevalenza in Europa è stimata in 1/7.700 - 1/10.400.
Di solito la malattia colpisce gli adulti e gli anziani. Sebbene la SM sia prevalentemente di tipo silente (ISM), sono stati documentati rari casi di SM aggressiva (ASM) e di leucemia mastocitaria (MCL). Le neoplasie ematologiche associate (AHN) più frequenti sono le neoplasie mieloidi e, raramente, quelle linfoidi. Nei casi di SM silente, i segni clinici e biologici, e la prognosi sono determinati dall'AHN. Al contrario, nei casi di ASM o MCL risulta difficile quantificare il contributo relativo della mastocitosi ai caratteristici reperti B (che riflettono la presenza massiva di mastociti) e C (che riflettono la disfunzione/le disfunzioni a livello degli organi). Il tipo della SM spesso influenza i sintomi correlati ai mediatori dei mastociti, come la sincope ricorrente, la cefalea, l'arrossamento, i sintomi a carico del tratto gastrointestinale e, nei casi più gravi, lo shock anafilattico potenzialmente letale. Spesso i pazienti presentano un interessamento cutaneo, in particolare l'orticaria pigmentosa (UP).
Nella maggior parte dei pazienti, si riscontra una mutazione acquisita e attivante di KIT (per lo più KITD816V) negli MC anomali che caratterizzano la SM e nelle cellule maligne di alcuni tipi di AHN. Tuttavia, spesso la SM-AHN è una malattia complessa, con mutazioni multiple. Le mutazioni descritte nella SM-CMML o nella SM-MDS riguardano TET2, ASXL1 e SRSF2.
È difficile caratterizzare la tipologia delle due neoplasie maligne (SM e AHN). La diagnosi del tipo della SM si basa sui criteri di consenso dell'OMS. La SM viene distinta in ISM, ASM o MCL, ma la differenziazione può essere difficile. Sono necessari ulteriori test (fenotipizzazione, citogenetica e biologia molecolare) per definire la natura dell'AHN.
Nei casi di AHN di natura mieloide, la diagnosi differenziale si pone con le leucemie mielomastocitarie e le neoplasie mieloidi con espressione di antigeni della linea mastocitaria o dei difetti genetici correlati e, in alcuni casi, con la macroglobulinemia di Waldenström. Queste malattie non rispondono ai criteri della SM.
La malattia è causata da mutazioni somatiche. La consulenza genetica non è necessaria.
Ogni malattia è trattata secondo le linee-guida per la SM e l'AHN, indipendentemente dalla presenza dell'altra malattia. Dato che è difficile individuare con certezza la malattia responsabile dei segni clinici/danni d'organo, tutti i pazienti con SM-AHN devono essere trattati come se la loro malattia fosse a rischio elevato. Il midostaurin è stato approvato per il trattamento della malattia in Europa e negli Stati Uniti; sebbene si sia dimostrato promettente con una remissione parziale della SM, non sono stati descritti casi di remissione completa. Nei pazienti che raggiungono una remissione completa dell'AHN, o che presentano una risposta significativa al trattamento, può essere preso in considerazione il trapianto allogenico di cellule staminali (allo-SCT) al fine di consolidare la risposta. Tuttavia, il ricorso a questo tipo di trapianto è limitato dall'età, dagli scarsi risultati e da altri fattori. In questi pazienti è necessario intraprendere cure palliative a base di idrossiurea. I sintomi correlati ai mediatori dei mastociti spesso richiedono un trattamento sintomatico, che comprende gli antagonisti dei recettori H1 e H2.
Attualmente, la sopravvivenza mediana complessiva è 24 mesi. Tuttavia, la prognosi della SM-AHN dipende dalla natura (aggressività) della SM e dell'AHN. Nei pazienti con SM-MPN la sopravvivenza mediana è più lunga (31 mesi), mentre è più breve nei pazienti con SM-CMML (15 mesi), SM-MDS (13 mesi) e SM-AML (11 mesi). Inoltre, la presenza di mutazioni multiple può peggiorare la prognosi.
Ultimo aggiornamento: agosto 2019 - Revisore(i) esperto(i): Pr Michel AROCK
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