Il portale delle malattie rare e dei farmaci orfani
COVID-19 e Malattie Rare
Risorse sulle malattie rare per i rifugiati/sfollati
Cerca una malattia rara
Iperammoniemia da deficit di N-acetilglutammato sintasi
ORPHA:927
Il deficit di N-acetilglutamatosintasi (NAGS) è un disturbo del ciclo dell'urea che provoca iperammoniemia. La malattia è molto rara, ma la prevalenza non è nota. L'esordio si verifica a tutte le età, anche se quello neonatale è il più frequente. I sintomi clinici sono variabili. I segni più comuni sono il vomito, l'iperattività o la letargia, la diarrea, la malnutrizione, le crisi epilettiche, l'ipotonia, il ritardo dello sviluppo psicomotorio e l'insufficienza respiratoria. L'iperammoniemia è spesso grave e può portare al coma iperammoniemico. La malattia primitiva viene trasmessa come carattere autosomico recessivo ed è dovuta alle mutazioni del gene NAGS (17q21.31), che provocano la totale o parziale assenza di attività della NAGS. Il prodotto della NAGS, N-acetilglutamato (NAG), è un attivatore allosterico della carbamilfosfato sintetasi I (CPSI), l'enzima che catalizza la prima tappa dell'ureagenesi. Il deficit di NAGS può essere secondario ad anomalie degli acidi organici, a difetti del metabolismo degli acidi grassi o alla terapia con acido valproico. La diagnosi può essere suggerita dal riscontro di una riduzione della attività epatica della NAGS e può essere confermata dall'esame del DNA. La principale diagnosi differenziale si pone con il deficit di carbamilfosfato sintetasi (si veda questo termine). Il trattamento stabilito per i pazienti affetti da deficit di NAGS è la somministrazione giornaliera di N-carbamil-L-glutamato (NCLG), un analogo strutturale di NAGS, che attiva la CPSI. Dal 2003, il NCLG ha ottenuto dall'UE l'autorizzazione alla commercializzazione come farmaco orfano per il trattamento del deficit di NAGS. In alcuni casi, il trattamento precoce con NCLG (cioè prima dell'esordio delle sequele neurologiche permanenti) permette uno sviluppo psicomotorio normale e una qualità di vita ottimale. Sebbene la gravità della malattia sia variabile, la prognosi in assenza di trattamento è negativa, con deficit cognitivo e un'eventuale evoluzione versol
a morte.
Ultimo aggiornamento: maggio 2007 - Revisore(i) esperto(i): Pr Pascale DE LONLAY
: Prodotto/approvato da una ERN
: Prodotto/approvato da una FSMR
Grande pubblico
Linee guida
Articoli di revisione sulla malattia
Ulteriori informazioni su questa malattia
Risorse centrate sul paziente per questa malattia
Attività di ricerca su questa malattia
Screening neonatale