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Sindrome di Jervell e Lange-Nielsen
La sindrome di Jervell e Lange-Nielsen (JLNS) è una sindrome familiare del QT lungo rara e grave, caratterizzata da sordità neurosensoriale profonda bilaterale congenita, intervallo QT lungo all'elettrocardiogramma e tachiaritmie ventricolari potenzialmente letali.
ORPHA:90647
La malattia è molto rara. La prevalenza non è nota e varia nelle diverse popolazioni (1/100.000-1/1.000.000). La malattia è più comune nei paesi con elevata frequenza di matrimoni consanguinei.
Circa il 50% dei pazienti sviluppa i sintomi della malattia prima dei tre anni. Di solito la malattia si manifesta in un bambino con sordità congenita che presenta episodi di sincope durante i periodi di stress, in caso di esercizio fisico o di paura. La sordità è congenita, bilaterale, profonda e neurosensoriale. L'intervallo QT di solito è molto allungato (>500 ms) e si associa a tachiaritmie (tachicardia ventricolare, episodi di tachicardia ventricolare con torsione della punta [TdP] e fibrillazione ventricolare), che possono causare sincope o morte improvvisa. Si tratta di una delle forme più gravi di LQTS. I pazienti sviluppano i sintomi della malattia molto prima rispetto a quelli affetti dalle altre forme di LQTS, ad eccezione della LQTS modulata dalla calmodulina. Quasi il 90% dei pazienti presenta episodi cardiaci scatenati da emozioni intense o improvvise, competizioni sportive, paura o tuffi nell'acqua fredda.
La malattia è causata dalle mutazioni omozigoti o eterozigoti composte del gene KCNQ1 (locus LQT1; 11p15.5) e/o del gene KCNE1 (locus LQT5; 21q22.1-q22.2). La trasmissione è autosomica recessiva.
La diagnosi si basa sulla presenza della sordità neurosensoriale congenita associata a intervalli QT lunghi e alle mutazioni patogenetiche nei geni KCNQ1 o KCNE1. Le analisi molecolari sono disponibili.
La diagnosi differenziale della sordità si pone con le altre malattie, sindromiche e non sindromiche, congenite e acquisite, caratterizzate da sordità neurosensoriale. La diagnosi differenziale degli eventi cardiaci si pone con le altre forme di LQTS, con le anomalie degli elettroliti (ipokaliemia, ipomagnesemia e ipocalcemia), con l'ipotensione ortostatica, la sincope vasovagale e la LQTS indotta dai farmaci.
La diagnosi genetica prenatale e preimpianto è possibile per le famiglie con mutazione patogenetica nota.
La trasmissione è autosomica recessiva. Si raccomanda la consulenza genetica. Se entrambi i genitori sono portatori eterozigoti della mutazione, la probabilità di trasmettere la malattia ai figli è del 25%. I genitori possono essere affetti dalla sindrome di Romano-Ward, di solito in forma molto lieve.
La sordità può essere trattata con gli impianti cocleari. Il principale obiettivo della presa in carico è prevenire la sincope, l'arresto cardiaco e la morte improvvisa. Il trattamento è reso difficile dall'età precoce in cui la maggior parte dei pazienti sviluppa i sintomi della malattia. Dato che l'efficacia dei farmaci beta-bloccanti è buona ma solo parziale, deve essere preso seriamente in considerazione l'uso del defibrillatore cardioverter impiantabile (ICD) e, se necessario, la denervazione simpatica cardiaca sinistra (LCSD). Tuttavia, anche con l'impiego di terapie complementari (pacemaker, ICD e LCSD), oltre il 50% dei pazienti presenta altri sintomi ed è a rischio di morte improvvisa. I familiari devono essere formati sulla procedura di rianimazione cardiopolmonare, in quanto il 95% dei pazienti va incontro a un episodio cardiaco prima dell'età adulta.
Oltre la metà dei bambini non trattati muore prima dei 15 anni.
Ultimo aggiornamento: agosto 2020 - Revisore(i) esperto(i): Pr Peter SCHWARTZ
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