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Sindrome di Blau

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Definizione della malattia

La sindrome di Blau (BS) è una malattia infiammatoria sistemica rara, caratterizzata da artrite granulomatosa a esordio precoce, uveite e rash cutaneo. La BS definisce attualmente sia la forma familiare che quella sporadica (classificata in precedenza come sarcoidosi a esordio precoce) della stessa malattia. È stato invece contestato l'uso del termine "artrite granulomatosa pediatrica", in quanto non rappresenta la natura sistemica della malattia.

ORPHA:90340

Livello di Classificazione: Malattia

Prevalenza: <1 / 1 000 000

Trasmissione: Autosomica dominante, Non applicabile

Età di esordio: Infanzia, Neonatal

ICD-10: D89.8

ICD-11: 4A60.Y

OMIM: 186580

UMLS: C5201146

GARD: 304

MedDRA: 10071755

Riassunto
Epidemiologia

La prevalenza esatta non è nota. Secondo un registro danese, l'incidenza annuale è di 1/1.670.000/l'anno nei bambini con meno di 5 anni.

Descrizione clinica

Il rash cutaneo (minuscoli puntini rossi/marroncini) rappresenta di solito il primo sintomo che insorge già ad un mese di vita, sul viso, per poi diffondersi al tronco. I pazienti possono presentare episodi intermittenti di lesioni cutanee, che si risolvono senza terapia. I segni articolari di solito esordiscono prima dei 10 anni, con rigonfiamenti non dolorosi, simili a cisti, sul dorso dei piedi e sui polsi. Segue a volte un'artrite simmetrica (con sinovite infiammatoria molliccia e tenosinovite), che interessa polsi, caviglie, ginocchia e gomiti. Man mano che la malattia progredisce può insorgere una camptodattilia da tenosinovite ipertrofica. I pazienti vanno incontro a grave disabilità, di solito dopo i 40-50 anni. L'iridociclite granulomatosa insidiosa e l'uveite posteriore possono evolvere in una panuveite distruttiva grave. Con il tempo, compaiono i caratteristici noduli iridei, le sinechie focali e la cataratta, aumenta la pressione intraoculare e si evidenziano i caratteristici precipitati cheratici nel limbo. Il coinvolgimento della parte posteriore dell'occhio si evidenzia con vitreite, coroidite multifocale, vasculopatia retinica ed edema del nervo ottico. Il 20-30% dei pazienti va incontro a una significativa perdita della vista. Altri segni clinici sono febbre, ipertensione polmonare, ipertensione sistemica maligna, vasculite granulomatosa dei grandi vasi e infiammazione del fegato, dei reni e dei polmoni.

Eziologia

È dovuta a una mutazione ereditaria o de novo del gene NOD2 (16q12), responsabile di alterazioni della risposta immunitaria innata, infiammazione e morte cellulare. Secondo alcuni studi di transfezione, le mutazioni di NOD2 provocano l'attivazione del fattore nucleare kappa B, un iper-regolatore della trascrizione delle citochine proinfiammatorie.

Metodi diagnostici

La diagnosi si basa sull'osservazione, sulla biopsia cutanea, sinoviale e congiuntivale, di un'infiammazione granulomatosa non caseificante con cellule epitelioidi e cellule giganti multinucleate e sui test genetici per le mutazioni del gene NOD2.

Diagnosi differenziale

La diagnosi differenziale si pone con la poliartrite e l'artrite idiopatica giovanile (JIA), l'infiammazione granulomatosa con immunodeficienza primitiva, e la vasculite granulomatosa sistemica. Nei pazienti con infiammazione granulomatosa, devono essere escluse le infezioni croniche, in particolare da micobatteri e funghi.

Diagnosi prenatale

Solo di rado si effettua la diagnosi genetica prenatale.

Consulenza genetica

La forma familiare segrega come mutazione autosomica dominante. Si raccomanda perciò la consulenza genetica.

Presa in carico e trattamento

Non esistono dati basati sulle evidenze circa il trattamento ottimale. La terapia quotidiana con corticosteroidi a dosaggio basso-moderato è efficace nel controllo dell'uveite e della malattia articolare, ma gli effetti collaterali dell'uso prolungato possono diventare insostenibili. Il metotrexate alla dose di 10-15 mg/m2, una volta alla settimana, è efficace nel sopprimere l'attività della malattia e permette di ridurre la dose dei corticosteroidi. L'introduzione degli anticorpi monoclonali anti-TNF (infliximab e adalimumab) rappresenta un significativo progresso nella terapia della BS; tuttavia, gli effetti sull'uveite potrebbero essere meno efficaci.

Prognosi

È una malattia progressiva cronica, di gravità variabile, spesso imprevedibile. In presenza di sintomi sistemici, l'aspettativa di vita può essere ridotta. L'uveite ha una prognosi sfavorevole.

Ultimo aggiornamento: dicembre 2012 - Revisore(i) esperto(i): Dr Carlos ROSE - Pr Carine WOUTERS
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