Il portale delle malattie rare e dei farmaci orfani
COVID-19 e Malattie Rare
Risorse sulle malattie rare per i rifugiati/sfollati
Cerca una malattia rara
Malattia di Tay-Sachs
ORPHA:845
Livello di Classificazione: Malattia
- GM2-gangliosidosi, variante da deficit di esosaminidasi A
- Malattia correlata a HEXA
- Deficit di beta-esosaminidasi subunità alfa
- GM2-gangliosidosi, variante di Tay-Sachs
Fonte: ID PubMed 33232090
Prevalenza: Sconosciuto
Trasmissione: Autosomica recessiva
Età di esordio: Qualsiasi età
La gangliosidosi GM2, variante B o malattia di Tay-Sachs, è caratterizzata dall'accumulo di gangliosidi G2 da deficit dell'enzima esoaminossidasi A. La sua prevalenza è 1/320.000 nati vivi. Si distinguono tre forme, in base all'età d'esordio. La forma infantile (tipo 1) compare tra i 3 e i 6 mesi di vita. Il segno più precoce è rappresentato dagli scatti improvvisi continui, in risposta al rumore. Il ritardo psicomotorio si manifesta dopo gli 8 mesi, in associazione con ipotonia, amaurosi e megalencefalia. A livello della macula può osservarsi una macchia rosso-ciliegia, ma si tratta di un segno aspecifico. La debolezza muscolare è progressiva e esita in paralisi. La malattia progredisce fino allo stato di decerebrazione e è letale durante l'infanzia. L'attività enzimatica dell'esoaminossidasi A è estremamente ridotta o totalmente assente nei leucociti e nelle colture di fibroblasti ottenuti da biopsia cutanea. Nella forma giovanile (tipo 2), l'esordio avviene tra i 2 e i 6 anni di vita, con atassia, disturbi del comportamento e perdita progressiva delle capacità cognitive, fino alla decerebrazione e alla morte attorno ai 15 anni. La riduzione dell'attività dell'esoaminossidasi A è meno marcata, rispetto alla forma infantile. La forma dell'adulto o cronica (tipo 3) può esordire attorno ai 10 anni di vita ma, spesso, la malattia non viene diagnosticata fino all'età adulta. Si manifesta con due quadri clinici distinti. Il primo è simile alla forma atipica della malattia di Friedreich, con atassia spino-cerebellare, in assenza della sintomatologia cardiaca e scheletrica, compresa la scoliosi e il piede piatto. Il secondo è quello della amiotrofia spinale giovanile, che evoca la sindrome di Kugelberg-Welander. Possono essere coinvolte o risparmiate le capacità cognitive e il comportamento. È presente deficit di esoaminossidasi A. La malattia di Tay-Sachs si trasmette come carattere autosomico recessivo. Il gene-malattia (HEXA) codifica per la subunità alfa dell'esoamino
ssidasi A ed è localizzato sul cromosoma 15q23. Lo screening degli eterozigoti e la diagnosi prenatale sono affidabili e sono raccomandati nelle popolazioni ad alto rischio (persone di discendenza ebrea Ashkenazita). Sono state descritte due varianti della malattia. Nella gangliosidosi GM2, variante B1, i segni clinici sono identici a quelli presenti nelle forme giovanile e adulta della variante B. Il deficit di esoaminossidasi A può essere evidenziato solo con un substrato artificiale specifico, diverso da quello utilizzato per la variante B. La gangliosidosi GM2, variante AB, è come la malattia di Tay-Sachs, ma l'attività dell'esoaminossidasi A è normale. E' presente un deficit dell'attivatore enzimatico, richiesto per l'idrolisi di GM2. Il gene che codifica per questa proteina è localizzato sul cromosoma 5q31. Non è disponibile una terapia efficace per la malattia di Tay-Sachs, anche se vengono comunque prescritti farmaci antiepilettici. Per il trattamento delle forme lentamente progressive è in fase di studio una terapia in grado di inibire la sintesi dei gangliosidi (Miglustat).
Ultimo aggiornamento: aprile 2006
Français,
Español,
Deutsch,
Português,
Nederlands
Polski,
Ελληνικά
: Prodotto/approvato da una ERN
: Prodotto/approvato da una FSMR
Grande pubblico
Linee guida
Articoli di revisione sulla malattia
Ulteriori informazioni su questa malattia
Risorse centrate sul paziente per questa malattia
Attività di ricerca su questa malattia
Screening neonatale