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Malattia di Gaucher, tipo 1
ORPHA:77259
La malattia di Gaucher è una patologia da deposito lisosomiale, secondaria al deficit di glucocerebrosidasi. Sono state distinte tre forme principali della malattia e, tra esse, il tipo 1 interessa circa il 95% dei casi. La prevalenza della forma tipo 1 nella popolazione generale è circa 1/100.000. Questa forma è caratterizzata dall'assenza di alterazioni neurologiche specifiche. I sintomi clinici sono molto eterogenei e, a volte, sono state riportate forme asintomatiche. L'età alla diagnosi varia tra 0 e 90 anni, ma la metà dei pazienti sono diagnosticati prima dei 10 anni. Il quadro clinico è caratterizzato dall'associazione tra astenia (frequente), ritardo della crescita o pubertà ritardata e splenomegalia (95% dei pazienti), che può essere complicata da infarti splenici a volte superinfettati. L'epatomegalia si osserva in oltre l'80% dei pazienti. L'evoluzione in fibrosi e, successivamente, in cirrosi è rara. L'ecografia e la risonanza magnetica forniscono dati utili per la valutazione iniziale e il follow-up. La patologia scheletrica è presente nell'80% dei pazienti e può essere invalidante. Le alterazioni ossee comprendono malformazioni, osteopenia (a volte responsabile di fratture patologiche o di compressione vertebrale), infarti ossei e, persino, osteonecrosi asettica. Le radiografie standard possono essere utili a individuare le complicazioni. Inoltre, la scintigrafia ossea con 99mTC permette di riconoscere le lesioni presenti su tutto lo scheletro. La risonanza magnetica identifica le anomalie ossee sintomatiche meno gravi. La densitometria ossea permette di definire il grado di osteopenia nella colonna vertebrale e nel collo del femore. Il coinvolgimento di altri organi è meno comune, anche se sono state osservate alterazioni polmonari (raramente sintomatiche), cardiache e renali. L'ecografia cardiaca viene utilizzata per rilevare l'ipertensione arteriosa polmonare piuttosto che identificare specifiche cardiopatie. Sono presenti anche diverse anomalie bi
ochimiche. La pancitopenia è frequente e si associa a vari gradi di trombocitopenia (a volte grave), anemia e, più raramente, neutropenia. È spesso presente ipergammaglobulinemia policlonale, che a volte è complicata da gammopatia. È stato osservato inoltre un aumento di alcuni marcatori biologici, come la chitotriosidasi (un enzima di conversione dell'angiotensina), la ferritina e la fosfatasi acida tartrato-resistente (TRAP), che si sono rivelati utili per la diagnosi iniziale e il follow-up (con o senza trattamento). La malattia di Gaucher è trasmessa come carattere autosomico recessivo ed è dovuta alle mutazioni del gene GBA (localizzato sul cromosoma 1q21). La diagnosi può essere confermata dal rilievo di un deficit della attività della glucocerebrosidasi. In rari casi la caratterizzazione molecolare può fornire informazioni prognostiche: i pazienti affetti dalla mutazione N370S non rischiano di sviluppare patologie neurologiche, mentre negli omozigoti per la mutazione L444P il rischio è più elevato. Al momento sono disponibili due trattamenti specifici: la terapia sostitutiva enzimatica è quella di elezione: nel 1997, l'imiglucerasi ha ottenuto dall'UE l'autorizzazione all'immissione in commercio come farmaco orfano per il trattamento dei pazienti affetti dalla malattia di Gaucher tipo 1. La terapia basata sulla riduzione del substrato può rappresentare una seconda scelta. I bisfosfonati possono essere utili nella prevenzione delle complicanze ossee.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2006 - Revisore(i) esperto(i): Dr Nadia BELMATOUG - Pr Thierry BILLETTE DE VILLEMEUR - Dr Jérôme STIRNEMANN
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