Il portale delle malattie rare e dei farmaci orfani
COVID-19 e Malattie Rare
Risorse sulle malattie rare per i rifugiati/sfollati
Cerca una malattia rara
Deficit della proteina trifunzionale mitocondriale
Il deficit della proteina trifunzionale mitocondriale (TFP; TFPD) è un difetto dell'ossidazione degli acidi grassi caratterizzato da un ampio quadro clinico che varia dai segni neonatali gravi, come la cardiomiopatia, l'ipoglicemia, l'acidosi metabolica, la miopatia dei muscoli scheletrici, la neuropatia, l'epatopatia e la morte, ad un fenotipo lieve con polineuropatia periferica, rabdomiolisi e retinite pigmentosa.
ORPHA:746
Il TFPD è stato descritto in meno di 100 casi.
La forma grave ad esordio neonatale si manifesta con steatosi epatica, cardiomiopatia, miopatia scheletrica e neuropatia ed è di solito letale. La forma moderatamente grave, con un esordio che di solito varia dal periodo neonatale ai 18 mesi di vita, è spesso precipitata dal digiuno prolungato e/o da una malattia concomitante. Entrambe le forme possono presentare una neuropatia, con o senza cardiomiopatia, e possono essere letali. La forma lieve è assimilabile alla forma infantile moderatamente grave ed ha un esordio che varia dai primi mesi di vita fino all'adolescenza, con un quadro di polineuropatia periferica con rabdomiolisi episodica scatenata dal digiuno prolungato, dal malessere, dall'esercizio o dall'esposizione al caldo o freddo. È presente un'insufficienza respiratoria, che si associa a episodi di rabdomiolisi. Con il tempo può svilupparsi una retinite pigmentosa. Solo raramente la malattia compare nell'età adulta, eventualmente preceduta da uno stato di malattia non riconoscibile.
La TFP, composta da 4 subunità alfa e 4 subunità beta, catalizza tre tappe della beta-ossidazione mitocondriale degli acidi grassi, ovvero le tappe della 3-idrossiacil-CoA deidrogenasi a catena lunga (LCHAD), dell'enoil-CoA idratasi a catena lunga (LCEH) e della tiolasi a catena lunga (LCTH). Il gene HADHA (2p23) codifica per gli enzimi LCEH e LCHAD, mentre il gene HADHB (2p23) codifica per l'enzima LCTH. Il TFPD è causato dalle mutazioni di uno di questi due geni.
L'esame degli acidi organici urinari può rivelare aciduria (idrossi-) dicarbossilica C6-C14, e l'analisi delle acilcarnitine nel sangue spesso mostra un aumento delle idrossiacilcarnitine a catena lunga (C14-OH, C16-OH, C18-OH, C18:1-OH). I marcatori ematici ed urinari di questo deficit sono meno affidabili e maggiormente variabili rispetto a quelli descritti nel deficit di LCHAD, in quanto i difetti di LCEH possono bloccare la formazione di idrossi-metaboliti. L'attività enzimatica di almeno due enzimi (di solito tutti e tre) è ridotta nei fibroblasti in coltura. La diagnosi è confermata dall'analisi molecolare, che identifica mutazioni bialleliche non-1528C>G nel gene HADHA o mutazioni bialleliche nel gene HADHB. Lo screening neonatale è disponibile in Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Ungheria, Islanda, Paesi Bassi e Portogallo.
La diagnosi differenziale si pone in parte con la sindrome da morte neonatale improvvisa e il deficit isolato di LCHAD (si veda questo termine). Il deficit di LCHAD è clinicamente indistinguibile dal TFPD grave.
La diagnosi prenatale è possibile con il dosaggio dell'attività enzimatica sui villi coriali, una volta che il deficit di TFP è noto nel caso indice/nella famiglia. L'analisi molecolare è l'opzione di prima scelta, quando sono state identificate le due mutazioni patogenetiche nella famiglia.
Il TFPD è un deficit autosomico recessivo ed è possibile la consulenza genetica.
Il trattamento prevede l'osservanza di una dieta povera in grassi associata ad una ridotta assunzione di acidi grassi a catena lunga, che devono essere sostituiti con acidi grassi a catena media. Devono essere evitati rigorosamente il digiuno e i fattori ambientali nocivi e deve essere ridotta l'attività fisica.
La prognosi della forma neonatale grave del TFPD è molto sfavorevole. La forma lieve ad esordio tardivo ha una prognosi di gran lunga più favorevole.
Ultimo aggiornamento: febbraio 2014 - Revisore(i) esperto(i): Dr Simon OLPIN
: Prodotto/approvato da una ERN
: Prodotto/approvato da una FSMR
Linee guida
Ulteriori informazioni su questa malattia
Risorse centrate sul paziente per questa malattia
Attività di ricerca su questa malattia
Screening neonatale