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Fibrosi cistica
La fibrosi cistica (FC) è una pneumopatia genetica rara, caratterizzata da sudorazione e secrezioni mucose dense che causano una malattia multisistemica, infezioni polmonari croniche, diarrea massiva e bassa statura.
ORPHA:586
La FC è la malattia genetica più comune nella popolazione caucasica. La prevalenza alla nascita in Europa è stimata in 1/3.000; tuttavia, varia tra le diverse popolazioni; in Irlanda è di 1/1.400 e in Finlandia di 1/25.000.
La FC è una malattia cronica e, in genere, progressiva. Spesso i sintomi si manifestano alla nascita e interessano i polmoni e il tratto gastrointestinale. Di solito i segni clinici d'esordio comprendono le secrezioni dense e le infezioni polmonari croniche, la diarrea massiva e la bassa statura. Le secrezioni anomale delle vie respiratorie, l'infiammazione e le infezioni causano le bronchiectasie e la morte prematura. È comune il diabete correlato alla fibrosi cistica (CFRD), che colpisce quasi il 50% dei pazienti che sopravvivono fino a 50 anni. La sterilità maschile è comune. I pazienti con fenotipi lievi possono presentare sintomi respiratori lievi o assenti durante l'infanzia, ma alcuni presentano infertilità oppure sviluppano successivamente bronchiectasie o pancreatite. Di solito questi pazienti vengono diagnosticati con lo screening neonatale, ma anche in tempi successivi.
Le anomalie funzionali dei canali del cloro esitano in un sudore ad alto contenuto di sali e la secrezione di muco molto viscoso. La FC è una malattia monogenica autosomica recessiva, causata dalle mutazioni del gene CFTR. Tra migliaia di mutazioni, meno di 300 causano la malattia quando sono presenti in uno stato omozigote o eterozigote composto. Circa il 70% dei pazienti è omozigote per l'allele delta F508; altre 30 mutazioni sono responsabili del 20% dei casi. Il genotipo e il fenotipo sono scarsamente correlati, ma le mutazioni associate all'insufficienza pancreatica causano i fenotipi più gravi. Le mutazioni che consentono una funzione residua di CFTR (ad es. R117H) si associano al fenotipo più lieve. Molti fattori influenzano il fenotipo.
La diagnosi si basa sul quadro clinico caratteristico e sugli esami di laboratorio che evidenziano la disfunzione della proteina CFTR, oppure sulla presenza di due mutazioni patogenetiche di CFTR sugli eteroalleli. Il test del sudore conferma la disfunzione della proteina. Lo screening neonatale permette la diagnosi prima dell'insorgenza dei sintomi.
Tutte le cause delle bronchiectasie ricordano la fibrosi cistica, compresa la discinesia ciliare primaria, l'immunodeficienza, le malattie autoimmuni, la polmonite non trattata, il reflusso esofageo o una limitazione anatomica della clearance delle vie aeree come nel caso di una scoliosi. Alcune malattie insolite o rare si associano ad un falso aumento del cloro nel sudore, suggestivo della FC. In questi casi sono d'aiuto i test genetici.
Nelle gravidanze a rischio, dopo l'ottava settimana è disponibile l'analisi delle mutazioni sui villi coriali.
La trasmissione è autosomica recessiva. Si raccomanda la consulenza genetica per le coppie a rischio portatrici delle mutazioni della FC (individuate dopo la nascita di un figlio affetto, attraverso lo screening neonatale, o individuate in base all'anamnesi familiare), per informale della probabilità del 25% di avere un figlio affetto ad ogni gravidanza.
Il trattamento si sta evolvendo dalla presa in carico dei sintomi alla correzione dei difetti biochimici. Le terapie storiche comprendono il drenaggio bronchiale e gli antibiotici ad ampio spettro per i patogeni sempre più resistenti. La terapia sostitutiva con enzimi pancreatici con integratori vitaminici e calorici migliora la digestione e la nutrizione. Nella CFRD, l'insulino-terapia corregge il rilascio insufficiente di insulina (assente negli altri tipi di diabete). I nuovi modulatori della proteina CFTR ripristinano parzialmente la funzione dei canali del cloro nel 90% circa dei pazienti; tuttavia, non correggono le proteine assenti, troncate o gravemente malformate.
La pneumopatia rappresenta il principale fattore di morbilità e mortalità. Tuttavia, alcuni trattamenti non specifici hanno migliorato l'aspettativa di vita alla nascita fino ai 35 anni e oltre, e con l'avvento della terapia con i modulatori della proteina CFTR l'aspettativa di vita è aumentata fino a quasi 50 anni. La prognosi per i neonati affetti da FC potrebbe presto avvicinarsi a quella della popolazione generale. Tuttavia, i pazienti affetti da FC che invecchiano potrebbero essere più vulnerabili alle malattie correlate all'invecchiamento rispetto alla popolazione generale.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2020 - Revisore(i) esperto(i): Dr Theodore LIOU
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