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Feocromocitoma-paraganglioma
Si tratta neoplasie neuroendocrine rare che originano dalle cellule cromaffini della midollare del surrene (feocromocitoma) o dai gangli simpatici e parasimpatici (paraganglioma). Nella maggior parte dei casi i tumori sono benigni e possono associarsi ad una ipersecrezione di catecolamine, che causa ipertensione e, talvolta, complicanze cardiovascolari acute e gravi.
ORPHA:573163
Livello di Classificazione: Gruppo di malattie
Prevalenza: -
Trasmissione: -
Età di esordio:
UMLS: C5681712
I feocromocitomi e i paragangliomi (PPGL) sono tumori rari, presenti nello 0,1-0,6% dei pazienti ipertesi, e rappresentano il 5% degli incidentalomi surrenali. L'incidenza annuale è di circa 0,57/100.000 (0,46% per i feocromocitomi e 0,11% per i paragangliomi).
I sintomi, correlati all'ipersecrezione di catecolamine, sono variabili, intermittenti, e aspecifici; talvolta i pazienti sono del tutto asintomatici. L'ipertensione rappresenta il segno clinico più comune e può essere permanente (50-60%) o parossistica (35%), associata ad ipotensione ortostatica. La pressione arteriosa può anche essere normale, soprattutto nei pazienti con ridotta o assente ipersecrezione. Una scarica improvvisa di catecolamine può causare sintomi parossistici che si manifestano contemporaneamente o in momenti successivi: cefalea (60-90%), sudorazione (55-75%) e palpitazioni (50-70%). La specificità e la sensibilità di questa triade ai fini della diagnosi del feocromoctioma e/o del paraganglioma secernente catecolamine sono, rispettivamente, del 94% e del 91%. Il 10-15% dei PPGL viene diagnosticato a seguito di una cardiomiopatia acuta, la più frequente delle quali è la cardiomiopatia di Takotsubo. Gli altri sintomi, meno frequenti, sono un malessere generalizzato, la perdita di peso, la costipazione, l'ansia, l'iperglicemia e la nausea. In genere i paragangliomi della testa e del collo sono tumori non secernenti; la neoplasia viene diagnosticata in base alla presenza di una massa cervicale o di un gonfiore talvolta pulsanti, di acufeni, di ipoacusia o persino di una paralisi dei nervi cranici (disfonia, disfagia...). Nelle forme genetiche, i PPGL possono associarsi ad altri tumori o ad altri segni clinici, ad esempio ai tumori stromali gastrointestinali nei pazienti con sindrome di Carney-Stratakis.
Il 40% circa dei PPGL si manifesta nel quadro di una sindrome a trasmissione autosomica. Sono stati individuati più di 15 geni di predisposizione ((SDHA, SDHB, SDHC, SDHD, RET, VHL, NF1, TMEM127, MAX, FH, ...). Il 60% circa di questi tumori è di natura sporadica, ma fino al 30% essi presenta mutazioni somatiche in uno dei geni noti di suscettibilità.
La diagnosi di PPGL secernente si basa sulla misurazione delle metanefrine libere nel plasma o delle metanefrine frazionate sulle urine raccolte nelle 24 ore. Per localizzare il tumore, sono necessarie radiografie e immagini diagnostiche convenzionali e di medicina nucleare. Si sconsiglia la biopsia a causa dell'elevato rischio di crisi ipertensive acute indotte dalle catecolamine e degli ematomi. L'esordio precoce e/o la presenza di PPGL multipli extrasurrenali, di feocromocitomi bilaterali o di metastasi suggeriscono l'origine genetica della malattia.
Nei pazienti con sintomi parossistici, è necessario escludere gli attacchi di panico, le vampate di calore e la sindrome del carcinoide.
La diagnosi prenatale viene eseguita solo nei pazienti con malattia di Von Hippel-Lindau (VHL). I test genetici possono essere effettuati sui bambini a rischio a partire dai sei anni.
Si raccomanda di eseguire i test genetici su tutti i pazienti con diagnosi di PPGL dato che il 40% dei casi si verifica nel quadro di una sindrome a trasmissione autosomica. Inoltre, il follow-up del paziente viene programmato in base al gene mutato (ad esempio, una mutazione di SDHB richiede un follow-up intensivo perché si associa ad un elevato rischio di evoluzione maligna). È inoltre importante eseguire lo screening sui consanguinei di primo grado dei portatori della mutazione.
Il trattamento d'elezione dei PPGL secernenti catecolamine consiste nell'escissione chirurgica. Prima dell'intervento, i pazienti devono essere sottoposti ad un blocco alfa-adrenergico e alla reidratazione per prevenire la crisi ipertensiva durante l'intervento. In caso di tachicardia, in un secondo momento può essere aggiunto un beta-bloccante cardioselettivo. La radioterapia può essere presa in considerazione per i paragangliomi non secernenti della base cranica e del collo, in considerazione del rischio elevato di danno neurovascolare nel caso di un intervento chirurgico. Il trattamento dei PPGL metastatici è controverso. La decisione terapeutica (chirurgia, radioterapia metabolica o convenzionale, embolizzazione, chemioterapia, terapia mirata, ecc.) richiede una discussione multidisciplinare da parte di un team di esperti. I pazienti devono essere presi in carico presso un centro specializzato.
Le complicanze cardiovascolari acute (morte improvvisa, cardiomiopatia acuta da stress, infarto miocardico, insufficienza cardiaca) rappresentano le cause più frequenti di morbilità e mortalità. Inoltre, nel 15% circa dei casi si osservano metastasi o recidive, soprattutto in presenza di una predisposizione genetica.
Ultimo aggiornamento: aprile 2020 - Revisore(i) esperto(i): Pr Laurence AMAR - Dr Alexandre BUFFET - Dr Nelly BURNICHON - Pr Anne-Paule GIMENEZ-ROQUEPLO
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