Il portale delle malattie rare e dei farmaci orfani
COVID-19 e Malattie Rare
Risorse sulle malattie rare per i rifugiati/sfollati
Cerca una malattia rara
Sindrome WHIM
La sindrome WHIM (verruche, ipogammaglobulinemia, infezioni, e mielocatessi) è un deficit immunitario congenito autosomico dominante caratterizzato dalla ritenzione anomala di neutrofili maturi nel midollo osseo (mielocatessi) e da occasionale ipogammaglobulinemia, associata ad un aumento del rischio di infezioni batteriche e alla suscettibilità alle lesioni indotte dal papilloma virus umano (HPV) (verruche cutanee, displasia genitale e carcinoma invasivo della mucosa).
ORPHA:51636
Livello di Classificazione: Malattia
- Sindrome verruche-ipogammaglobulinemia-infezioni-mielocatessi
- Sindrome verruche-infezioni-leucopenia-mielocatessi
Prevalenza: <1 / 1 000 000
Trasmissione: Autosomica dominante, Autosomica recessiva, Non applicabile
Età di esordio: Adolescenti, Età adulta, Infanzia
La sindrome WHIM è estremamente rara; sono noti 65 casi a livello mondiale. L'incidenza in Francia nel periodo 1990-2006 è stata stimata in meno di 1/4.000.000 nati.
La sindrome WHIM ha un quadro clinico eterogeneo. Esordisce di solito nella prima infanzia con infezioni batteriche ricorrenti, che comprendono la faringite, la sinusite, l'otite, la meningite e la polmonite, che rispondono agli antibiotici. La risposta al vaccino è scarsa; per quanto attiene agli anticorpi specifici, si osserva inizialmente una risposta bassa seguita da una loro rapida scomparsa. Oltre l'80% dei pazienti sviluppa, prima dei 30 anni, verruche diffuse indotte da HPV, spesso difficili da trattare, che in genere compaiono sulle mani e sui piedi. Il 25% sviluppa il condiloma acuminato anogenitale, che può evolvere in lesioni displastiche indotte da HPV, multifocali e intrattabili e in un tumore genitale invasivo. In circa 1/4 dei casi è presente la tetralogia di Fallot (si veda questo termine).
La sindrome WHIM è causata dalle mutazioni eterozigoti con guadagno di funzione del gene CXCR4 (2q21), che codifica per un recettore delle chemochine espresso sui leucociti maturi, che è coinvolto nelle vie di trasduzione del segnale che controlla l'adesione e l'insediamento cellulare del midollo osseo, la mielopoiesi e la linfopoiesi. Le mutazioni causano un'attivazione prolungata del recettore che determina la retenzione dei neutrofili e di altri leucociti nel midollo osseo.
La diagnosi si basa sul quadro clinico e sui risultati di laboratorio, compreso l'esame emocromocitometrico che di solito evidenzia (fatta eccezione per le infezioni acute) neutropenia, linfopenia, e monocitopenia con conseguente panleucopenia grave, in presenza di piastrine e livelli di emoglobina normali; è presente spesso ipogammaglobulinemia con valori lievemente ridotti delle immunoglobuline G, A e M; gli aspirati del midollo osseo rivelano la mielocatessi. La diagnosi viene confermata dall'analisi genetica di CXCR4.
La diagnosi differenziale con le malattie che presentano mielocatessi si pone con la neutropenia congenita grave autosomica dominante, la neutropenia congenita grave autosomica recessiva da deficit di G6PC3, l'epidermodisplasia verruciforme e la monocitopenia con suscettibilità alle infezioni (si vedano questi termini).
In caso di una storia familiare positiva per la malattia, è possibile la diagnosi prenatale con amniocentesi e villocentesi.
La trasmissione della sindrome WHIM è di solito autosomica dominante. Sono stati descritti anche casi sporadici o autosomici recessivi.
Al momento il trattamento è sintomatico. La terapia sostitutiva con immunoglobuline e la profilassi antibiotica possono prevenire le infezioni. Inoltre, può essere utilizzato il trattamento con il fattore stimolante le colonie di granulociti (GCSF). I metodi standard (cauterizzazione, laserterapia) o i trattamenti più aggressivi (rimozione chirurgica, interferone, cidofovir, imiquimod) appaiono per lo più inefficaci per la presa in carico delle lesioni indotte da HPV. È in corso una sperimentazione clinica negli USA con l'antagonista CXCR4 (Plerixafor); tale sperimentazione sarà presto replicata in Europa. I dati disponibili suggeriscono che il vaccino contro l'HPV limiti la comparsa dell'infezione virale.
I pazienti affetti da WHIM possono raggiungere l'età adulta con una buona qualità di vita. I principali fattori di rischio comprendono le lesioni displastiche multifocali indotte da HPV, il tumore genitale invasivo e l'insufficienza epatica. Prima dei 40 anni, il rischio di sviluppare i tumori è del 30% circa.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2014 - Revisore(i) esperto(i): Dr Jean DONADIEU
: Prodotto/approvato da una ERN
: Prodotto/approvato da una FSMR
Grande pubblico
Linee guida
Articoli di revisione sulla malattia
Ulteriori informazioni su questa malattia
Risorse centrate sul paziente per questa malattia
Attività di ricerca su questa malattia
Screening neonatale