Homepage > Malattie rare > Cerca

Cerca una malattia rara

*
(*) campo obbligatorio

Ittiosi lamellare

Commenta
Your message has been sent Your message has not been sent. Please contact an administrator.
Definizione della malattia

L'ittiosi lamellare (IL) è una malattia della cheratinizzazione, caratterizzata dalla presenza di squame di grandi dimensioni su tutto il corpo, in assenza di un'eritrodermia significativa.

ORPHA:313

Livello di Classificazione: Malattia

Sinonimo/i:
  • LI

Fonte: ID PubMed 9545389 24397709

Prevalenza: 1-9 / 1 000 000

Trasmissione: Autosomica dominante, Autosomica recessiva

Età di esordio: Neonatal

ICD-10: Q80.2

ICD-11: EC20.02

OMIM: 242300 601277 604777 606545 612281 613943 146750 617574 617571

UMLS: C5848247

MeSH: D017490

GARD: 10803

MedDRA: 10023686

Riassunto
Epidemiologia

È la variante più comune di ittiosi congenita autosomica recessiva (ARCI; si veda questo termine). La prevalenza è stimata in circa 1/100.000-1/1.000.000 soggetti.

Descrizione clinica

I neonati sono spesso avvolti da una membrana di collodio (membrana translucida, brillante e tesa che assomiglia a uno strato cutaneo aggiuntivo), con ectropion ed eclabium. Quando la membrana si stacca (dopo 1-2 settimane), diventano evidenti le squame che ricoprono tutto il corpo. Nell'IL classica, le squame sono grandi, scure, simili a placche. Sono possibili forme più sfumate con squame più chiare e sottili. Contrariamente a quanto succede nell'eritrodermia ittiosiforme congenita (CIE), non è presente una significativa eritrodermia. Ciò nonostante, l'IL e la CIE rappresentano i due estremi di uno stesso spettro e la maggior parte dei pazienti presenta fenotipi intermedi. Inoltre, i fenotipi dei pazienti possono cambiare con il tempo o a seguito di terapia. La cute è di solito soggetta a prurito e dolore (crepe cutanee), la mobilità può essere limitata dalla rigidità cutanea e la sensibilità può essere ridotta dall'aumento dello spessore della cute. Altri segni correlati comprendono: ectropion persistente e complicazioni oculari correlate (cheratite, cicatrizzazione corneale), distrofia ungueale, alopecia cicatriziale, cheratoderma palmoplantare, ritardo della crescita, bassa statura, ipoidrosi con intolleranza al calore e sordità (da accumulo di squame nell'orecchio esterno).

Eziologia

L'IL è una malattia geneticamente eterogenea. È dovuta alle mutazioni dei geni TGM1, ABCA12, ALOX12B e NIPAL4. La maggior parte delle mutazioni è stata individuata nel gene TGM1, che codifica per la transglutaminasi 1, implicata nella formazione dell'involucro delle cellule epidermiche cornificate. ABCA12 codifica per un trasportatore ABC (cassetta che lega l'ATP), implicato nel trasporto dei lipidi, ALOX12B codifica per l'arachidonato 12(R)-lipossigenasi coinvolto nel metabolismo dei lipidi, e NIPAL4 codifica per un recettore di membrana. Non è stata osservata una chiara correlazione genotipo-fenotipo.

Metodi diagnostici

La diagnosi si basa sull'aspetto clinico della cute. Le caratteristiche istologiche della cute non sono specifiche. Si possono effettuare test molecolari, anche se non sono disponibili nei centri di medicina generale. In alcuni centri sono possibili studi immunoistochimici che utilizzano gli anticorpi diretti contro la TGasi 1 o il dosaggio enzimatico della TGasi 1.

Diagnosi differenziale

Le diagnosi differenziali si pongono con le forme sindromiche dell'ittiosi, l'ittiosi recessiva legata all'X e l'ittiosi volgare autosomica dominante nelle forme lievi, e la CIE nel caso dell'eritrodermia (si vedano questi termini).

Diagnosi prenatale

La diagnosi prenatale si basa sulle analisi del DNA con amniocentesi e prelievo dei villi coriali. L'ultrasonografia può identificare la membrana di collodio.

Consulenza genetica

La malattia è trasmessa come carattere autosomico recessivo. Alle famiglie affette deve essere offerta la consulenza genetica per informarle del rischio di ricorrenza del 25%.

Presa in carico e trattamento

La presa in carico si basa su applicazioni quotidiane di emollienti o cheratolitici. I retinoidi orali sono utili nelle forme gravi (di solito più di 35 mg/d negli adulti, 0,7 mg/kg/d nei bambini).

Prognosi

La prognosi è variabile. Nel periodo neonatale, i pazienti rischiano di incorrere in una sepsi e in disturbi idro-elettrolitici. La malattia spesso resta stabile per tutta la vita, con periodi di esarcebazione. Le attese di vita sono normali. La malattia ha un forte impatto sulla qualità della vita a causa dell'alterazione dell'aspetto fisico, dei sintomi invalidanti e delle limitazioni causate dalla malattia e dal trattamento.

Ultimo aggiornamento: gennaio 2012 - Revisore(i) esperto(i): Pr Juliette MAZEREEUW-HAUTIER
Un testo su questa malattia è disponibile in English, Logo ERN Français, Logo ERN Español, Logo ERN Deutsch, Logo ERN Português, Logo ERN Nederlands Logo ERN Suomi, Polski
Informazioni dettagliate

Logo ERN: Prodotto/approvato da una ERN Logo FSMR: Prodotto/approvato da una FSMR

Grande pubblico
Articolo per il grande pubblico
Svenska (2017) - Socialstyrelsen
Linee guida
Linee guida di emergenza
Français (2018.pdf) - Orphanet Urgences
Linee guida di buona pratica clinica
Articoli di revisione sulla malattia
Articolo di genetica clinica
English (2013.pdf) - Eur J Hum Genet
English (2023) - GeneReviews
Linee guida per l'anestesia
English (2014) - Orphananesthesia
Čeština (2014) - Orphananesthesia
Patient-Centered Outcome Measures (PCOMs)
Accedi ai questionari per valutare la qualità della vita di questa malattia (Inglese)
Tutte le informazioni presenti nel sito non sostituiscono in alcun modo il giudizio di un medico specialista, l'unico autorizzato ad effettuare una consulenza medica ed esprimere un parere medico.