Homepage > Malattie rare > Cerca

Cerca una malattia rara

*
(*) campo obbligatorio

Ittiosi epidermolitica autosomica dominante

Commenta
Your message has been sent Your message has not been sent. Please contact an administrator.
Definizione della malattia

L'ittiosi epidermolitica (EI) è un'ittiosi cheratinopatica rara (KPI), caratterizzata dalla formazione di vescicole alla nascita, che evolvono progressivamente in un fenotipo ipercheratosico.

ORPHA:312

Livello di Classificazione: Malattia

Sinonimo/i:
  • BCIE
  • EHK
  • EI
  • Ipercheratosi epidermolitica
  • Ittiosi bollosa
  • Eritroderma ittiosiforme bolloso congenit
  • Eritroderma ittiosiforme bolloso congenito di Brock

Fonte: ID PubMed 31190940

Prevalenza: Sconosciuto

Trasmissione: Autosomica dominante

Età di esordio: Neonatal

ICD-10: Q80.3

ICD-11: EC20.03

OMIM: 113800 620150

UMLS: C0079153

MeSH: D017488

GARD: 1039

Riassunto
Epidemiologia

La prevalenza di tutti i tipi di KPI è stimata in 1/909.000 in Francia. La prevalenza esatta dell'EI non è nota. .

Descrizione clinica

I neonati presentano attorno alla nascita eritroderma generalizzato, formazione massiva di vescicole, lieve desquamazione ed erosioni superficiali della cute nelle sedi di traumatismi minori e nelle aree di flessione. Successivamente si sviluppano, di solito nei primi mesi di vita, placche ipercheratosiche di colore giallo-marrone, spesso associate a un eritroderma. Con il passare del tempo, l'ipercheratosi peggiora, mentre la formazione delle vescicole in genere diminuisce, nonostante le possibili recidive successive ai traumi cutanei o nel corso dell'estate. L'ipercheratosi è di solito generalizzata, anche se alcuni pazienti presentano lesioni cutanee limitate, in particolare sulle aree di flessione, sulla parte anteriore del collo, sulla parete addominale e nella regione interglutea. In alcuni pazienti è coinvolta la regione palmoplantare. La cute è spesso pruriginosa e maleodorante; possono insorgere infezioni cutanee. Altre caratteristiche sono l'ipoidrosi, la desquamazione del cuoio capelluto, la distrofia ungueale. Nei casi gravi si osserva un ritardo della crescita. L'EI persiste nell'età adulta con ipercheratosi di intensità ed estensione variabili. Una variante clinica dell'EI, l'EI anulare (AEI), mostra una distribuzione anulare delle squame eritematose policicliche, che di solito si sviluppano sul tronco e sulle estremità, e tende a risolversi spontaneamente.

Eziologia

La malattia è causata dalle mutazioni nei geni che codificano per le cheratine epidermiche soprabasali 1 (KRT1; 12q13.13) e 10 (KRT10; 17q21-q23), che compromettono la formazione dei filamenti intermedi di cheratina nei cheratinociti soprabasali. È dimostrata una correlazione genotipo-fenotipo e, in genere, il coinvolgimento palmoplantare si associa alle mutazioni di KRT1. La localizzazione della mutazione può influenzare la gravità del fenotipo.

Metodi diagnostici

La diagnosi si basa sul quadro clinico e sull'esame istologico sulle biopsie delle lesioni cutanee, che mostrano ipercheratosi con ortocheratosi, ipergranulosi e citolisi dello strato spinoso superiore e degli strati granulari (ipercheratosi epidermolitica). La microscopia elettronica evidenzia cheratinociti soprabasali associati ad agglomerati di filamenti intermedi di cheratina dalla forma irregolare. I test genetici confermano la diagnosi.

Diagnosi differenziale

Alla nascita, la diagnosi differenziale si pone con la necrolisi epidermica tossica, l'epidermolisi bollosa ereditaria, l'incontinentia pigmenti e l'infezione erpetica mentre, nelle fasi successive, si pone con le altre KI, come l'EI superficiale e l'ittiosi a istrice di Curth Macklin.

Diagnosi prenatale

È disponibile la diagnosi genetica prenatale.

Consulenza genetica

La maggior parte dei casi è sporadica. Gli altri casi sono trasmessi con modalità autosomica dominante, più raramente autosomica recessiva. Alle famiglie affette dovrebbe essere offerta la consulenza genetica.

Presa in carico e trattamento

Il trattamento è sintomatico. Si usano per lo più emollienti, anche se la loro efficacia è limitata. I cheratolitici topici o l'acitretina orale possono migliorare le lesioni ipercheratosiche nelle forme gravi, ma possono comportare effetti avversi, come la fragilità cutanea e il peggioramento delle vesciche. I lavaggi antisettici riducono la colonizzazione batterica e il cattivo odore delle superfici cutanee. La terapia antibiotica è necessaria in presenza di infezione batterica.

Prognosi

La gravità della malattia è variabile. L'EI può avere un impatto sulla qualità della vita e causare problemi a livello sociale, a causa dell'aspetto della cute, del dolore, del prurito, del cattivo odore e/o delle infezioni ricorrenti. L'EI può essere anche potenzialmente letale nel periodo neonatale a causa delle infezioni e/o della disidratazione.

Ultimo aggiornamento: dicembre 2012 - Revisore(i) esperto(i): Dr Nathalie JONCA - Pr Juliette MAZEREEUW-HAUTIER
Un testo su questa malattia è disponibile in English, Logo ERN Français, Logo ERN Español, Logo ERN Deutsch, Logo ERN Português, Logo ERN Nederlands Logo ERN Suomi, Polski, Ελληνικά, Русский
Informazioni dettagliate

Logo ERN: Prodotto/approvato da una ERN Logo FSMR: Prodotto/approvato da una FSMR

Grande pubblico
Articolo per il grande pubblico
Svenska (2017) - Socialstyrelsen
Linee guida
Linee guida di emergenza
Français (2018.pdf) - Orphanet Urgences
Linee guida di buona pratica clinica
English (2018) - Br J Dermatol Logo ERN
English (2019) - Br J Dermatol Logo ERN
Articoli di revisione sulla malattia
Articolo di genetica clinica
English (2013.pdf) - Eur J Hum Genet
Patient-Centered Outcome Measures (PCOMs)
Accedi ai questionari per valutare la qualità della vita di questa malattia (Inglese)
Tutte le informazioni presenti nel sito non sostituiscono in alcun modo il giudizio di un medico specialista, l'unico autorizzato ad effettuare una consulenza medica ed esprimere un parere medico.