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Epidermolisi bollosa di Kindler
L'epidermolisi bollosa di Kindler (KEB) è un'epidermolisi bollosa (EB) ereditaria rara, caratterizzata da fragilità cutanea e vesciche congenite, seguite da fotosensibilità e alterazioni poichilodermiche progressive della cute.
ORPHA:2908
Livello di Classificazione: Malattia
- KS
- Poichilodermia di Kindler
- Poichilodermia bollosa congenita
- Sindrome di Kindler
Prevalenza: 1-9 / 1 000 000
Trasmissione: Autosomica recessiva
Età di esordio: Infanzia, Neonatal
La KEB è il quarto tipo principale di EB, dopo la EB semplice, la EB giunzionale e la EB distrofica. La prevalenza non è nota. Sono stati descritti oltre 250 casi.
Di solito la malattia si manifesta alla nascita con vesciche cutanee indotte dai traumi, più evidenti sugli arti, che tendono a regredire con l'età e diventano rare nell'età adulta. Una volta guarite, le vesciche lasciano cicatrici di piccole dimensioni. Con l'età, i pazienti sviluppano altri sintomi cutanei: (i) la maggior parte di essi presenta fotosensibilità con eritema e vesciche fotoindotte fin dalla prima infanzia, che spesso si attenuano dopo l'adolescenza, (ii) la poichilodermia cutanea progressiva (atrofia, teleangectasie e pigmentazione reticolare) esordisce durante l'infanzia e si localizza prevalentemente sul viso e sul collo, e (iii) l'atrofia della cute interessa le mani e i piedi nei primi anni di vita, e diventa generalizzata prima dell'adolescenza. Le vesciche interessano anche le mucose. A livello del cavo orale, sono comuni la gengivite cronica e la parodontite, che si manifestano nell'età adulta. La stenosi dell'esofago, che causa disfagia e richiede dilatazioni ripetute, è comune nell'età adulta. I pazienti possono presentare anche un interessamento anale (emorragie, stenosi), urogenitale (emorragie uretrali, stenosi del meato) e oculare (ectropion). La frequenza di questi segni clinici aumenta con l'età. Un altro segno clinico comune è la plicatura delle dita/pseudosindattilia parziale. È raro l'interessamento della laringe e dell'intestino (con colite grave). I pazienti possono presentare anche xerosi e lieve desquamazione della cute, ipercheratosi palmoplantare, milia, distrofia ungueale, bande costrittive di tipo pseudoainhum e leucocheratosi orogenitale. I pazienti sono predisposti ai carcinomi a cellule squamose (SCC).
La malattia è causata dalle mutazioni con perdita di funzione del gene kindlin-1 (FERMT1; 20p12.3), che alterano l'espressione dell'omologo 1 della famiglia della fermitina (kindlin-1), una componente dei contatti focali di adesione cellulare.
La diagnosi si basa sull'esame obiettivo e sulla biopsia, che permette di individuare il livello in cui si sviluppano le vesciche in seguito a una lieve trazione. La mappatura dell'antigene con l'immunofluorescenza e l'analisi con il microscopio elettronico a trasmissione dei campioni di cute con vesciche evidenziano i piani di clivaggio singoli o multipli a livello della membrana basale cutanea, e un'ampia reduplicazione della lamina densa. Le vesciche possono insorgere al di sotto della lamina densa, all'interno della lamina lucida o dei cheratinociti basali. La diagnosi è confermata dalle analisi molecolari, soprattutto nei primi anni di vita.
La diagnosi differenziale si pone con tutte le forme di EB ereditaria, in particolare con la EB distrofica e con la EB semplice con pigmentazione a chiazze, con le malattie congenite caratterizzate da fotosensibilità e poichilodermia, come la sindrome di Rothmund-Thomson, la sindrome di Bloom, la discheratosi congenita, la poichilodermia con neutropenia e lo xeroderma pigmentoso.
La diagnosi prenatale è possibile nelle famiglie che hanno probabilità di avere un bambino affetto da KEB, se la mutazione patogenetica è stata precedentemente identificata in un familiare affetto.
La trasmissione è autosomica recessiva. Si raccomanda la consulenza genetica per le coppie a rischio (nelle quali entrambi i genitori sono portatori di una mutazione patogenetica) per informale della probabilità del 25% di avere un figlio affetto ad ogni gravidanza.
La presa in carico consiste nell'evitare la formazione delle vesciche con protezioni imbottite della cute. Sono necessarie creme idratanti per ridurre la xerosi e le fissurazioni della cute. Si raccomanda di adottare misure preventive per la fotosensibilità. Una cura attenta e precoce della mucosa orale è fondamentale per preservare la dentizione. Le stenosi esofagee possono essere trattate con la dilatazione con palloncino sotto guida fluoroscopica. La diagnosi precoce dei carcinomi a cellule squamose (della cute e delle mucose) richiede un follow-up attento e regolare a partire dalla prima età adulta.
Per la maggior parte dei pazienti, l'aspettativa di vita è normale. Tuttavia, sono stati descritti pazienti con SCC aggressivo letale e, in una serie di casi, al 70% dei pazienti di età superiore ai 45 anni è stato diagnosticato un tumore della cute.
Ultimo aggiornamento: maggio 2021 - Revisore(i) esperto(i): Pr Cristina HAS | ERN-Skin*
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