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Deficit di acil-CoA deidrogenasi a catena molto lunga
Il deficit di acil-CoA deidrogenasi a catena molto lunga (VLCAD) (VLCADD) è un difetto ereditario dell'ossidazione mitocondriale degli acidi grassi a catena lunga con un quadro variabile, che comprende la cardiomiopatia, l'ipoglicemia ipochetotica, l'epatopatia, l'intolleranza all'esercizio fisico e la rabdomiolisi.
ORPHA:26793
Sono stati descritti oltre 400 casi. La prevalenza in Germania è 1/50.000.
Il VLCADD è una malattia clinicamente eterogenea, con tre fenotipi principali. Il VLCADD infantile grave ha un esordio precoce, di solito nei primi 3-12 mesi di vita e nel periodo neonatale, con un'elevata mortalità e un'elevata incidenza di ipoglicemia ipochetotica, epatopatia, aritmie cardiache e cardiomiopatia. È anche presente versamento pericardico. Il VLCADD neonatale/infantile moderatamente grave ha un esordio più tardivo (dal primo periodo neonatale alla prima infanzia) e di solito si manifesta con ipoglicemia ipochetotica, bassa mortalità e, raramente, cardiomiopatia. Il VLCADD miopatico ad esordio tardivo si manifesta nei bambini più grandi e nei giovani adulti (di solito dopo i 10 anni) con un coinvolgimento isolato dei muscoli scheletrici, intolleranza all'esercizio, mialgia, rabdomiolisi e mioglobinuria, spesso scatenati dall'esercizio fisico, dal digiuno, dal freddo/caldo e/o dallo stress. Anche l'infezione virale può precipitare/esacerbare il quadro. In rari casi, può portare all'insufficienza renale e può essere letale. Alcuni pazienti che presentano la malattia miopatica possono avere una storia pregressa di ipoglicemia nell'epoca neonatale/infantile.
Il VLCADD è dovuto alle mutazioni del gene ACADVL (17p13.1). Le sue mutazioni causano una disfunzione della beta-ossidazione mitocondriale degli acidi grassi a catena lunga.
Le anomalie del profilo delle acilcarnitine nel plasma o nel sangue caratterizzano virtualmente tutti i pazienti affetti dai fenotipi gravi/moderatamente gravi, con un aumento di C14:1, del rapporto C14:1/C12:1, di C12, C16, C16:1, C18 e C18:1. Raramente, i pazienti con una malattia a prevalente espressione miopatica possono mostrare un profilo tendenzialmente normale quando sono stabili dal punto di vista metabolico. L'analisi degli acidi organici urinari durante le crisi in genere mostra anomalie non specifiche degli acidi dicarbossilici e idrossidicarbossilici C6-C14. Lo screening neonatale è disponibile in Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Ungheria, Islanda, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna (i pazienti meno gravi con le forme ad esordio tardivo potrebbero non venire identificati). Il VLCADD è confermato dall'identificazione di due mutazioni patogenetiche del gene ACADVL. Il saggio del flusso ossidativo degli acidi grassi nei fibroblasti in coltura e la misurazione diretta dell'attività di VLCAD nei linfociti o nei fibroblasti possono essere determinanti per la diagnosi nei casi difficili.
La diagnosi differenziale si pone con gli altri difetti dell'ossidazione degli acidi grassi a catena lunga. Il deficit miopatico della carnitina palmitoil transferasi II (si veda questo termine) ha un quadro identico alla forma miopatica del VLCADD.
La diagnosi prenatale è possibile, se sono state identificate mutazioni all'interno della famiglia.
Il VLCADD ha una trasmissione autosomica recessiva ed è disponibile la consulenza genetica.
Nei neonati/bambini, è essenziale evitare rigorosamente il digiuno e prescrivere una dieta povera in grassi a catena lunga, associata all'integrazione di trigliceridi a catena media. Dovrebbero essere rese disponibili ai pazienti linee-guida di emergenza nel caso in cui esista intolleranza alla dieta raccomandata. Il trattamento medico dovrebbe iniziare immediatamente in presenza di segni di scompenso. I pazienti che mostrano un fenotipo lieve dovrebbero limitare l'attività fisica, l'esposizione caldo/freddo e dovrebbero evitare il digiuno. Il trattamento con bezafibrato offre potenziali benefici nei pazienti miopatici con attività enzimatica residua, sebbene questo dato debba essere confermato da una valutazione clinica più completa.
Il VLCADD può essere letale ma, grazie ai programmi di screening neonatale, l'esito sta migliorando per tutti i fenotipi. La prognosi è tendenzialmente migliore per i fenotipi più lievi, sempre che vengano rispettati i protocolli terapeutici.
Ultimo aggiornamento: febbraio 2014
: Prodotto/approvato da una ERN
: Prodotto/approvato da una FSMR
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