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Sindrome di Lennox-Gastaut
La sindrome di Lennox-Gastaut (LGS) è un'encefalopatia epilettica e dello sviluppo grave e rara, ad esordio precoce, caratterizzata dalla triade deficit intellettivo, crisi epilettiche multiple e anomalie elettroencefalografiche tipiche.
ORPHA:2382
L'incidenza annuale è stimata in 0,1-0,28/100.000; la prevalenza nell'arco della vita all'età di dieci anni è di 0,26/1.000 bambini. Sebbene sia rara, rappresenta l'1-10% delle epilessie infantili, e l'1-2% di tutte le epilessie. I maschi sono leggermente più colpiti.
Le crisi epilettiche caratteristiche comprendono le assenze atipiche e le crisi toniche durante il sonno, ma sono comuni anche le crisi atoniche durante la veglia, le crisi miocloniche, tonico-cloniche e focali, e lo stato epilettico non convulsivo. Le crisi toniche, miocloniche e atoniche possono causare cadute improvvise (attacchi di caduta). Di solito l'EEG interictale evidenzia complessi punta-onda lenti (<3/s), ritmi parossistici veloci (10-20/s) durante il sonno non-REM (movimenti oculari rapidi) e un rallentamento dell'attività di fondo. In genere la malattia esordisce tra i 3 e i 5 anni, e la triade completa si sviluppa nel tempo. All'esordio della malattia, oltre la metà dei pazienti presenta già un deficit intellettivo, che peggiora nel tempo. I problemi comportamentali sono comuni e possono rendere il trattamento più complesso.
L'eziologia è eterogenea e comprende gli infarti prenatali o perinatali, le infezioni del sistema nervoso centrale, le malattie metaboliche, le lesioni traumatiche e le malformazioni corticali. Vengono individuate sempre più mutazioni genetiche de-novo, tra le quali le mutazioni di GABRB3 (15q12), CHD2 (15q26.1) DNM1 (9q34.11), SCN1A (2q24.3), MAPK10 (4q21.3), CUX2 (12q24.11-q24.12), e CACNA1A (19p13.13). La malattia può evolvere dalle encefalopatie epilettiche ad esordio precoce, come la sindrome di West. In circa un quarto dei casi, l'eziologia non è nota.
La presenza dei segni clinici e delle anomalie caratteristiche dell'EEG conferma la diagnosi. La risonanza magnetica evidenzia anomalie strutturali in oltre due terzi dei pazienti. I test genetici contribuiscono a differenziare la LGS dalle altre malattie, e dovrebbero essere eseguiti in casi selezionati (ad es. sospetto di complesso della sclerosi tuberosa, ceroidolipofuscinosi neuronale tardo-infantile, sindrome del cromosoma ad anello 20).
In linea di principio, è necessario escludere tutte le epilessie con crisi motorie frequenti e brevi che si manifestano nell'infanzia; la diagnosi differenziale più rilevante si pone con l'epilessia mioclonica atonica, la sindrome di Dravet e le epilessie focali con sincronia secondaria bilaterale.
Si raccomanda la consulenza genetica se si sospetta un'eziologia monogenica.
Le crisi epilettiche che insorgono nel quadro della LGS sono difficili da trattare; il trattamento mira a migliorare la qualità della vita e a ridurre l'impatto delle crisi con cadute. Il valproato di sodio è raccomandato come farmaco antiepilettico di prima linea. Alcuni studi controllati randomizzati su lamotrigina, felbamato e clobazam ne hanno dimostrato l'efficacia in tutti i tipi di crisi. L'uso del felbamato è limitato dagli effetti collaterali. Topiramato, rufinamide e cannabidiolo si sono dimostrati efficaci nel ridurre le cadute improvvise. Si raccomanda di prendere in considerazione altri farmaci antiepilettici, come levetiracetam, zonisamide, perampanel, così come la dieta chetogenica, la stimolazione del nervo vago, la callosotomia del corpo calloso e la chirurgia cerebrale resettiva in casi selezionati. In alcuni pazienti è stato documentato un peggioramento delle crisi epilettiche con carbamazepina, lacosamide, oxcarbazepina, fenitoina e vigabatrin.
Nei bambini la prognosi è sfavorevole. L'80-90% dei pazienti presenta crisi epilettiche ricorrenti e il tasso di mortalità è 14 volte superiore a quello della popolazione generale, soprattutto a causa degli eventi correlati all'epilessia (ad es. stato epilettico, morte improvvisa e inaspettata nei pazienti con epilessia). Quasi tutti i pazienti presentano anomalie cognitive e comportamentali. La gravità della malattia ha un impatto significativo sui familiari del paziente.
Ultimo aggiornamento: aprile 2021 - Revisore(i) esperto(i): Pr Alexis ARZIMANOGLOU | EpiCARE* - Pr Rima NABBOUT | EpiCARE* - Pr Rainer SURGES | EpiCARE*
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